CRONACA E NOTIZIE > TRAFFICO DI ARMI CON LA LIBIA I BAZOOKA PARTIVANO DA MAZARA
(22 Luglio) Sette giorni addietro uno sbarco di clandestini quasi tutti di nazionalità libica sulle coste di Capo Feto a Mazara. La notte scorsa dallo stesso punto stava per partire una imbarcazione che sulla strada del ritorno doveva portare un carico di armi che però nel frattempo è stato intercettato e sequestrato dagli investigatori del Gico della Guardia di Finanza nell`ambito di una operazione in ambito internazionale coordinata dalla Procura di Marsala, dal pm Dino Petralia. Il risultato del blitz è eclatante: due persone arrestate, un tunisino e un marsalese, guidavano un furgone con dentro una vera e propria santabarbara, 110 armi, tra lunghe e corte, un piccolo bazooka, gas tossici, munizioni, ed esplosivi. Il furgone era partito da Marsiglia, è stato intercettato e seguito dalle Fiamme Gialle fino sulla strada statale tra Marsala e Mazara dove è scattato la scorsa notte il blitz finale. A condurre l`operazione sono stati i finanzieri del Gico di Genova e Palermo, della tenenza di Mazara e del nucleo operativo provinciale. Le intercettazioni hanno fatto scoprire l`intera organizzazione, e secondo quanto emerso destinatari delle armi sarebbero state le milizie libiche rimaste fedeli al deposto dittatore Gheddafi che l`organizzazione stava armando. Quella che ancora non si è conclusa è stata una vera e propria operazione di intelligence. Centinaia le perquisizioni in varie città europee. Non è escluso che in passato altri carichi siano riusciti a partire dalle coste trapanesi verso quelle del nord Africa. Nell`ambito della stessa operazione i finanzieri hanno scoperto nelle campagne marsalesi una piantagione con 550 piante di marijuana. Per martedì è prevista in Procura a Marsala una conferenza stampa con i dettagli dell`intera operazione. (Fonte articolo: Laura Spano` - La Repubblica)
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