POLITICA > IN DIFESA DI RUSSO, “NO ALLA FALSA ANTIMAFIA“. CONFERENZA STAMPA DI LUCIA BORSELLINO, CARLO MAIORCA E ANGELO ALIQUÒ. DIFESA DELL`ASSESSORE ALLA SALUTE MASSIMO RUSSO, “NO ALL`ANTIMAFIA A PAROLE“
(26 Maggio) Compatti, decisi e indignati, si presentano così i vertici dell`assessorato alla Salute siciliano. Lucia Borsellino, figlia del magistrato ucciso e direttore generale del dipartimento attività sanitarie, non ci sta e stamattina, in una sala allestita proprio ai piani alti della sede di pizza Ziino lancia la sua denuncia e il suo messaggio di stima e di sostegno all`assessore Massimo Russo. Insieme a lei Carlo Maiorca, il capo della segreteria e Angelo Aliquò, Capo della segreteria tecnica, stretti intorno ad un`idea ben precisa: "Abbiamo lavorato per riformare questo sistema sanitario regionale che faceva acqua da tutte le parti - dichiara la Borsellino, noi abbiamo lavorato e lavoriamo per rendere questo percorso di riforme irreversibile, ma lo potremo fare solo se avremo altro tempo, un giorno in più". E nella ferma e convinta difesa dell`operato loro e di Russo la dirigente non ha dubbi: "sono orgogliosa del lavoro fatto con la mia squadra e sotto la guida onesta e competente di Massimo Russo". Dalla sede di piazza Ziino si lancia quindi un vero e proprio appello, una denuncia contro chi, media e esponenti del mondo della politica, continua insistentemente a chiedere un passo indietro da parte dell`assessore Russo, soprattutto dopo i guai giudiziari del presidente Lombardo. "Sento il bisogno di parlare dopo tanto, troppo, tempo. Nessuno deve mettere in dubbio la correttezza, la serietà e la professionalità del nostro operato - incalza Lucia Borsellino -. Lavoriamo e agiamo secondo i valori che ci hanno insegnato i nostri genitori e siamo orgogliosi del processo di rinnovamento che abbiamo contribuito a `innescare` nel sistema sanitario siciliano. La lotta alla mafia si fa, non si sbandiera solo a parole. Per questo abbiamo più volte chiesto all`assessore Russo di non demordere e di farsi vincere dallo sconforto. Siamo certi che dinanzi all`oggettività di eventuali fatti incompatibili con questi valori anche le scelte dell`assessore, cui fino ad ora abbiamo chiesto di restare, non potranno che essere consequenziali". Il riferimento è a chi nei giorni scorsi "ha parlato di `rossore` che dovrebbe provare l`assessore regionale Massimo Russo - hanno aggiunto - e noi stessi a lavorare in questo governo regionale e in questo assessorato. Noi abbiamo lavorato e continueremo a lavorare con estrema professionalità ed etica e non permettiamo a nessuno di fare una facile morale". Per la Borsellino, le dimissioni di Massimo Russo interromperebbero un percorso lavorativo che ha prodotto grossi risultati in termini di efficienza e di risanamento: "A fronte dei fatti concreti e delle cose realizzate, chi chiede di interrompere questa esperienza se ne dovrà, poi, assumere la piena responsabilità". Animati da questo spirito, dalla volontà di difendere il loro operato e quello di chi li ha diretti, Russo per l`appunto, Borsellino, Aliquò e Carlo Maiorca sono i firmatari di una lettera aperta ai cittadini siciliani in cui si vuole evidenziore lo spessore etico che ha guidato il lavoro svolto. Si legge infatti: "Abbiamo lavorato con lui (Massimo Russo) per istituire un presidio di legalità, sostituendo la cultura del favore con quella del servizio pubblico". Angelo Aliquò, tiene a dare una sua personale risposta alla domanda, certamente provocatoria, contenuta nella lettera: A chi gioverebbe interrompere questi risultati? Riferendosi ai risultati ottenuti dalla gestione sanitaria di questo governo in termini di taglio agli sprechi e servizio reso ai cittadini: "Nelle amministrazioni precedenti la gestione della sanità faceva stare bene pochi privilegiati, e i molti subivano i disservizi. Noi siamo riusciti a ridurre le perdite di sistema di 600 milioni per fare stare bene i molti cittadini che pretendono e devono avere la possibilità dei essere assistiti e curati in maniera più che dignitosa. Siamo riusciti a far stare meno bene, finalmente, i pochi che godevano di troppi privilegi. Evidentemente questo da fastidio". (Fonte articolo e foto: Livesicilia)
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