Non ci sono più soldi, cosi il comune accumula diversi decreti ingiuntivi, da parte delle ditte che hanno offerto servizi o forniture, e che si ritrovano fatture non pagate, il debito ammonta all’incirca a venti milioni di euro, una cifra che sicuramente non è indifferente a quelle aziende che rischiano persino il fallimento.
Ma il comune è in rosso, e le aziende rimangono in debito, non potendo incassare ciò che gli spetta. Una situazione in cui riversano tantissimi comuni del sud Italia, a causa delle difficoltà che riversano molti comuni che non riescono a incassare multe ed imposte, ecco che il sindaco tempo fa ha assunto un nuovo tecnico a riguardo per risolvere il problema incassi, che sicuramente non possono essere risolti in brevissimo tempo.
Ma molte ditte nel frattempo si trovano in grosse difficoltà proprio per i mancati pagamenti da parte del comune di Mazara del Vallo rischiando persino la chiusura.
Le cose di certo non miglioreranno con il corso degli anni in quanto la manovra del governo Meloni prevede dei tagli alla spesa pubblica dal 2024 al 2028 di circa 250 milioni di euro l’anno per un totale di 1,25 miliardi che penalizzeranno soprattutto i comuni che hanno ottenuto più fondi dal Pnrr.
In realtà la situazione diventa di nuovo critica, visto che nel 2022, il comune viste le tempestive manovre correttive adottate era stato graziato dal possibile default.
La situazione critica intanto non allontana l’amministrazione da discussioni su campagne elettorali future, e su altre programmazioni, in realtà quello a cui bisognerebbe concentrare le attenzioni sono i versamenti annuali promessi e spalmati in 14 anni, per evitare il default.
Soprattutto come pagare chi ha svolto servizi e lavori al comune e ancora aspetta il giusto compenso? Questa notizia se all’amministrazione non desta preoccupazioni, le preoccupazioni sono sicuramente per il futuro della città, in quanto come può un’amministrazione pensare che ci saranno ditte disponibili a partecipare ai bandi se poi rischiano il non pagamento, e come si può pensare di avere ancora credito da parte delle istituzioni se già si era stabilito un piano di recupero credito che non può essere più garantito?
Sicuramente si cerca di passare la calda estate, senza destare preoccupazioni ma i primi segnali già si avvisano dalla gara deserta nel portale Mepa per il trasporto estivo pubblico, nessun partecipante, in quanto nessuno rischia costi se poi non vi è certezza di pagamento.
Adriana Cavasino























