L’ANPI di Mazara del Vallo, sezione “Comandante Petralia”, prende posizione in seguito alle dichiarazioni dell’assessore Caruso (FdI), intervenuto a commento del messaggio diffuso dal presidente del Senato Ignazio La Russa in occasione dell’anniversario della nascita del Movimento Sociale Italiano. Un messaggio che, secondo l’ANPI, rappresenta una grave distorsione della storia, una vera e propria “favola” in cui i fascisti vengono impropriamente trasformati in patrioti.
«È inconcepibile e offensivo – ha aggiunto Pagliarulo – che la seconda carica dello Stato non provi vergogna nell’ostentare una affettuosa vicinanza agli eredi dei massacratori repubblichini». Proprio in questi giorni ricorre l’82° anniversario della fucilazione dei Sette Fratelli Cervi e di Quarto Camurri, assassinati dai fascisti della Repubblica di Salò: un sacrificio che rende ancora più gravi e intollerabili le parole di La Russa, autentico sfregio alla memoria storica e alla Resistenza.
Ci domandiamo se le dichiarazioni dell’assessore Caruso non provochino almeno imbarazzo al Sindaco, agli altri Assessori e ai Consiglieri comunali di una città che ha radici democratiche e antifasciste, come testimoniano le storie di Resistenza dei Partigiani e degli IMI mazaresi.
Ci aspettiamo prese di posizione chiare che, come quella dell’ANPI, facciano sentire forte la voce dell’antifascismo a Mazara del Vallo e segnino una netta distanza da chi non solo fatica a definirsi antifascista, ma arriva addirittura a rivendicare con orgoglio la propria vicinanza ai fascisti.























