Jazz International Day. Il giorno 30 Aprile, ufficialmente proclamata giornata internazionale del Jazz, si è tenuto all’Auditorium Parco della Musica un evento dedicato interamente al genere.
Nonostante i direttori artistici dell’evento non fossero presenti, Gegè Telesforo e Paolo Fresu, la serata è stata comunque portata avanti da chi ha fatto le loro veci: dalla presentazione condotta da Martina di Florio, agli svariati interventi della direttrice e della vicedirettrice dell’Associazione Il Jazz va a Scuola.
Una serata appunto incentrata sull’infondere nelle giovanti menti degli adolescenti la passione per il Jazz, per la musica in generale e per i valori etici che questa può contenere: quali la libertà, di espressione e di decidione, la creatività e soprattutto il senso di comunità, perché si sa, la musica è bella soprattutto quando la si fa e la si vive insieme.
A dimostrazione di questo, l’orchestra diretta da Massimo Nunzi è composta da ragazzi tra i 13 e i 17 anni e una moltitudine di strumenti: tastiere, chitarre, bassi e contrabbassi, percussioni, fiati di vario tipo come sassofoni, flauti traversi, clarinetti e trombe. Non mancavano anche le voci, sei coriste piccole quanto bravissime a seguire e farsi seguire dall’intera orchestra.
Gli ospiti sono stati molteplici, nomi internazionali come Rosario Giuliani e Fabrizio Bosso, ma soprattutto è bene fare un grande appunto sulla partecipazione di Mazara del Vallo in questo grandioso contesto. Ebbene sì, una nostra concittadina era non solo presente all’evento, ma è stata un punto fondamentale della serata. La musicista e cantante Arabella Rustico ha deliziato gli spettatori con le sue note al contrabbasso e al microfono, per brani importanti nel panorama Jazz come Caravan di Duke Ellington e Jaun Tizol.
Ma non solo, come già detto pocanzi, la serata è stata contornata anche da intermezzi di consegna premi dai nomi importantissimi. Arabella, infatti, è stata ospite anche per ritirare il premio come artista emergente dell’anno, portandosi dietro il suo bagaglio di traguardi dell’ultima annata. Il premio “La Via Femminile al Jazz Premio Franco Fayenz” ha un’importanza enorme su svariati livelli: non solo dà spazio alla meritocrazia di elogiare i giovani artisti che si inseriscono nel panorama musicale già collaudato, ma soprattutto dà voce ancora una volta al problema sociale della lotta di genere, in cui le donne sempre di più si impossessano della propria voce e della propria identità per affermarsi. Ma non solo, fondamentale è anche il livello per cui si riconosce che o si provenga da una cittadina di provincia o dalla grande città, con determinazione e tanta forza di volontà, la conquista arriva sempre, per tutti.
Musicologa
Rebecca Maria Basone





















