La marineria rappresenta da sempre il motore economico e l’identità pulsante di Mazara del Vallo. Una risorsa storica e produttiva che oggi non può essere penalizzata da scelte logistiche rigide, le quali rischiano di mettere in ginocchio decine di attività e le rispettive famiglie. Sulla delicata questione dei mercati ittici e dei magazzini interviene ufficialmente il Comitato Costituente di “Futuro Nazionale n. 218” di Mazara del Vallo.
In linea con i valori di difesa dell’identità territoriale e del lavoro promossi a livello nazionale dal movimento, il comitato locale esprime forte preoccupazione per la situazione di stallo e chiede un’inversione di rotta immediata, basata sul dialogo costruttivo e non sullo scontro amministrativo.
La difesa della marineria mazarese è una battaglia di dignità e sovranità economica locale. Non si possono sanzionare o ostacolare gli operatori che utilizzano i magazzini storici di Piazzetta dello Scalo. Chiediamo al Comune l’istituzione immediata di un tavolo tecnico. I pescatori devono poter lavorare senza l’incubo di verbali ingiusti.
Il movimento Futuro Nazionale individua tre punti cardine per sbloccare l’economia del porto:
- Apertura e arredi per Piazzetta dello Scalo: Il mercato della pesca artigianale, riqualificato con circa 1 milione di euro, deve essere aperto senza ulteriori ritardi. La Giunta ha deliberato lo stanziamento di 000 euro (fondi Gal Pesca) per gli arredi e 230.000 euro dalla Regione per l’efficientamento. Questa struttura deve diventare subito operativa per dare un tetto e servizi moderni ai commercianti locali.
- Tutela dei magazzini storici: La viabilità della piazzetta va rimodulata salvaguardando il diritto al lavoro. La burocrazia non può ignorare la storia marinara della città, trasformando un’area di lavoro in un semplice nodo sanzionatorio.
- Rilancio del Porto Nuovo: La struttura, inutilizzata dal 2008 e colpita da un incendio nel 2021, va recuperata con i fondi assicurativi e ministeriali. Il comitato sposa la proposta degli armatori di convertirla in un hub tecnologico per l’export e la commercializzazione internazionale del Gambero Rosso di Mazara, separando la grande distribuzione dal mercato ittico artigianale del centro.
Le marinerie non chiedono assistenzialismo, chiedono di essere ascoltate e tutelate prima che sia troppo tardi — conclude il comitato di Futuro Nazionale —. Le istituzioni locali hanno il dovere di accelerare l’iter e consegnare strutture idonee a chi, da generazioni, garantisce la sicurezza alimentare e l’economia di questo territorio.
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