Il sindaco di Mazara del Vallo, Salvatore Quinci, ha deciso di procedere all’azzeramento della Giunta comunale, avviando una verifica politica profonda e non più rinviabile all’interno della maggioranza che sostiene l’amministrazione.
Si tratta di una scelta netta, meditata e necessaria. Una decisione che nasce dalla consapevolezza che il governo della città non possa essere condizionato da tensioni permanenti, ambiguità politiche, disallineamenti interni o dinamiche che finiscono per indebolire l’azione amministrativa e per allontanarla dalle esigenze reali della comunità. Amministrare Mazara del Vallo impone serietà, rigore, rispetto dei ruoli e soprattutto una comune assunzione di responsabilità.
Quando questi presupposti vengono meno, il compito di un sindaco non è inseguire polemiche o tollerare logiche di logoramento, ma ristabilire con fermezza un quadro di chiarezza politica e istituzionale. L’azzeramento della Giunta va esattamente in questa direzione: rimettere ordine, verificare con trasparenza la tenuta del progetto amministrativo e ricostruire un esecutivo che sia realmente all’altezza della fase che la città sta attraversando.
“Non intendo prestarmi a letture parziali, forzature politiche o rappresentazioni che alterano la verità dei fatti. In questi mesi ho lavorato con senso delle istituzioni, nella massima correttezza e con spirito di apertura, garantendo confronto e ascolto. Ma guidare una città non significa subire tensioni o accettare che il confronto interno degeneri in un elemento di indebolimento dell’azione di governo. Significa, al contrario, assumersi fino in fondo la responsabilità delle decisioni necessarie”, dichiara il sindaco Salvatore Quinci. “Mazara del Vallo ha bisogno di una guida salda, di una maggioranza matura e di un esecutivo coeso. Non di un campo politico attraversato da continue frizioni, né di posizionamenti che rischiano di scaricare sui cittadini il prezzo di dinamiche che nulla hanno a che vedere con il bene comune. Quando manca armonia, quando si incrina il senso del limite, quando il dibattito si allontana dalle priorità amministrative, a pagare non è il sindaco, non sono i partiti, ma la città”.
La decisione assunta dal sindaco apre dunque una fase nuova, nella quale ciascuna forza della maggioranza sarà chiamata a una scelta di chiarezza, responsabilità e lealtà politica. Non ci potrà essere spazio per appartenenze solo formali, per sostegni intermittenti o per atteggiamenti incompatibili con una seria esperienza di governo.
Nei prossimi giorni il sindaco avvierà il confronto necessario per la ricomposizione dell’esecutivo, con un criterio chiaro e non negoziabile: costruire una squadra che operi in maniera trasparente con piena sintonia politica e amministrativa, senza doppiezze, senza conflitti paralizzanti e senza distanze tra responsabilità assunte e comportamenti concretamente tenuti.
Mariella Ballatore
Portavoce del sindaco