A Mazara del Vallo il sindaco Salvatore Quinci, con altri nuovi amici inizia sicuramente un percorso che guarda a nuove alleanze politiche, si vede l’ingresso di Francesco Foggia con una nuova nomina provinciale, e di altri che si ritrovano a lavorare su quelle che saranno le regole per le prossime elezioni regionali, ormai non si guarda il colore politico, di destra o sinistra, ai valori, e agli ideali ma alla raccolta di consensi all’interno dei partiti affinché questi accettino le proposte fatte da una nuova politica, fatta di nomine e di assenza di programmi.
La politica trasformata alla raccolta delle figurine Panini, allora si sceglie un rappresentante di qua e uno di la, senza nessun fine comune ma con la consapevolezza di mettere insieme i così detti detentori di pacchetti di voti, tutto al fine di scegliere una figura eleggibile alle prossime competizioni.
La politica al servizio di pochi, quelli che non si possono contraddire, quelli intelligenti, quelli che studiano, quelli che hanno sempre delle soluzioni, al contrario di altri che stando alle parole del sindaco rosicano perché non sono stati eletti.
Una politica che tende a prendere il lancio anche per le prossime regionali e sicuramente anche per le nazionali. Ma come verrà scelto il prossimo candidato, sicuramente sarà qualcuno che riceverà i voti da ogni fronte amico, perché ormai non si fa parte di un partito ma di un progetto di elezione.
Poi se la città è abbandonata a sé stessa, se la provincia non avrà risvolti, se la Regione Sicilia non decolla mai, se le nazionali salgono sempre chi riveste delle garanzie elettorali, tutto questo non importa, rimane tutto nella normalità dell’isola.
Quella che ormai si sta quasi abituando allo spopolamento, quella che non investe su un piano economico di sviluppo a lungo termine, quella che non ha speranza.
Ma quali saranno le nuove alleanze? Abbiamo partiti divisi ormai da chi detiene i voti, quindi anche lì divisi in più correnti, chi vince? Chi raccoglie più figurine, facile i numeri non sono un’opinione ma una certezza.
Ecco la fine della democrazia, ma in realtà diranno sempre che il voto è libero, ma se ormai è circoscritto a chi va a votare, su una legge elettorale becera, possiamo solo evincere che, su una percentuale bassa di chi va a votare, rimane una piccolissima percentuale libera da compromessi legati ad un detentore di voti.
Tutto rimane così legato all’assenza di programmi, di soluzioni e soprattutto ad un’assenza profonda di politica sociale, di democrazia e di rispetto per ciò che dovrebbe essere l’interesse della macchina amministrativa per la propria città, per una Provincia, per una Regione e per finire per un’intera Nazione.
Chissà chi verrà scelto alle prossime elezioni regionali e come verrà scelto all’interno di differenti partiti. Se sarà il vice sindaco Billardello, o altro nome potrà essere scelto nella kermesse di nuovi alleati al gruppo Quinci. Sicuramente una nuova politica dentro quello che diventa una grande coalizione, volta ad un unico obiettivo eleggere il prossimo candidato.
(Foto tratte dal profilo facebook del consigliere comunale Pietro Marino)
Adriana Cavasino



















