Negli ultimi mesi si sono moltiplicate le segnalazioni da parte dei cittadini riguardo allo stato di degrado in cui versa la città di Mazara del Vallo. Molti residenti denunciano l’abbandono di rifiuti lungo le strade, nei parchi e nelle aree periferiche, con cumuli di sacchi e ingombranti lasciati a marcire per giorni senza che vengano rimossi.
A peggiorare la situazione è la presenza di erbacce alte e sterpaglie che invadono marciapiedi, aiuole e spazi pubblici. In alcune zone, la vegetazione incolta rende difficoltoso il passaggio dei pedoni, contribuendo a dare un’immagine di incuria e trascuratezza.
I cittadini lamentano anche una carente organizzazione nella gestione della pulizia e della manutenzione urbana. Secondo le testimonianze, le operazioni di raccolta e taglio del verde sarebbero irregolari e poco coordinate, mentre mancherebbe un controllo efficace contro chi abbandona rifiuti in modo illecito.
Il malcontento cresce, alimentato dalla sensazione che il problema non sia soltanto legato a comportamenti incivili da parte di alcuni cittadini, ma anche a una carente pianificazione e controllo da parte degli enti preposti.
A preoccupare ulteriormente la cittadinanza è la mancata continuazione dei lavori di dragaggio del fiume Mazaro, iniziati prima delle elezioni e oggi inspiegabilmente fermi. Un intervento necessario non solo per motivi ambientali e paesaggistici, ma anche per garantire la vita del nostro canale che potrebbe diventare da volano come attrazione turistica.
Altrettanto dimenticato sembra il progetto dei traghetti, presentato in pompa magna dall’attuale amministrazione come punto di svolta per la mobilità e il turismo. Da tempo non se ne hanno più notizie, e cresce la sensazione che sia finito nel cassetto insieme a molte altre promesse elettorali mai mantenute.
L’auspicio è che le segnalazioni non restino inascoltate e che si possa presto restituire alla città un volto più decoroso e vivibile.
Adriana Cavasino




















