Mazara del Vallo torna al centro del dibattito politico provinciale e regionale. Il sindaco Salvatore Quinci continua a rivendicare la crescita della propria amministrazione, descritta come una squadra sempre più ampia, strutturata e vicina a una maggioranza quasi assoluta in Consiglio comunale. Un rafforzamento politico che, secondo lo stesso primo cittadino, non è solo numerico ma anche progettuale.
Tra i temi più discussi nelle ultime settimane c’è l’ipotesi di una nuova nomina assessoriale agli Enti Locali. Una possibilità prevista dalla normativa vigente, che consente la designazione di un ottavo assessore con delega specifica agli enti pubblici. Un tassello che servirebbe a completare la squadra amministrativa e, allo stesso tempo, a rafforzare l’assetto politico in vista delle prossime scadenze elettorali.
Lo sguardo, infatti, è già proiettato oltre Mazara. Le elezioni regionali dell’ottobre 2027 rappresentano un orizzonte chiaro, e Quinci parla apertamente di un progetto politico “univoco”, capace di riportare la città al centro di un’attenzione che negli anni si sarebbe spostata verso Trapani e Alcamo. Un obiettivo ambizioso, che si intreccia con il nuovo ruolo istituzionale del sindaco come presidente del Consorzio provinciale di Trapani, incarico che ne rafforza il peso politico e la visibilità sul territorio.
Ed è proprio qui che si apre il capitolo più interessante: quello delle prospettive regionali. Da recenti dichiarazioni emerge l’idea che dall’area politica che fa capo a Quinci possa nascere un futuro candidato all’Assemblea Regionale Siciliana. Un’ipotesi alimentata anche dalla vicinanza del sindaco a figure di primo piano del centrodestra, come il deputato regionale Stefano Pellegrino, l’eurodeputato Marco Falcone e il sottosegretario Giorgio Mulè.
Resta però il grande interrogativo: il nome sarà quello dello stesso Quinci o di una figura a lui politicamente vicina? E soprattutto, sotto quale bandiera? Forza Italia sembra una delle opzioni più accreditate, ma gli equilibri del centrodestra sono tutt’altro che statici.
In questo contesto si inserisce anche l’ingresso di Aleandro Gilante in Fratelli d’Italia, mossa che rafforza ulteriormente il partito di Giorgia Meloni sul territorio e che inevitabilmente porterà FdI a rivendicare un proprio ruolo — e magari un proprio candidato — nelle future competizioni elettorali.
La domanda, dunque, resta aperta: l’attuale unità politica che ruota attorno all’amministrazione mazarese riuscirà a rimanere compatta anche in vista delle prossime elezioni regionali, o le ambizioni personali e di partito finiranno per ridefinire gli assetti?
Di certo, Mazara del Vallo è tornata a essere un laboratorio politico osservato con attenzione. E la partita, questa volta, sembra giocarsi ben oltre i confini comunali.
Adriana Cavasino



















