Un’esperienza immersiva tra laboratori universitari, microscopi, DNA e ricerca avanzata per gli studenti dell’Istituto Superiore “Ruggiero D’Altavilla” di Mazara del Vallo, protagonisti di un importante percorso formativo presso il Dipartimento STEBICEF dell’Università degli Studi di Palermo.
L’iniziativa, realizzata nell’ambito delle attività di Formazione in Situ (FSL) svolte nel secondo periodo dell’anno scolastico, ha coinvolto le classi dell’indirizzo Biotecnologie Sanitarie, accompagnate dai docenti Antonino Signorello, Carmen Giubilato, Diego Foderà, Paolo Genna e Massimo Giacalone.
Gli studenti hanno avuto l’opportunità di lavorare fianco a fianco con ricercatori e docenti universitari, sperimentando tecniche scientifiche utilizzate quotidianamente nei laboratori di ricerca biomedica e genetica. Dall’analisi delle colture cellulari all’estrazione del DNA, fino alle tecniche di elettroforesi e alle applicazioni del DNA forense, i ragazzi hanno potuto vivere da vicino il mondo della ricerca scientifica contemporanea.
Particolarmente coinvolgente è stata l’attività dedicata al DNA forense, coordinata dalla prof.ssa Elena Carra, durante la quale gli studenti hanno simulato vere attività investigative, analizzando campioni biologici e approfondendo le nuove frontiere del sequenziamento genetico.
Parallelamente, sotto la guida della prof.ssa Cancemi e del prof. Cavalieri, gli studenti delle quinte cladsi hanno approfondito il tema del rapporto tra alimentazione e prevenzione oncologica attraverso esperienze pratiche sulle colture cellulari e sui meccanismi molecolari legati alla salute.
«Per due giorni ci siamo sentiti dei veri ricercatori», hanno raccontato alcuni partecipanti, entusiasti per un’esperienza che ha permesso loro di applicare concretamente le competenze acquisite a scuola.
L’esperienza conferma ancora una volta l’elevato livello formativo dell’Istituto “Ruggiero D’Altavilla”, realtà scolastica che investe fortemente nei percorsi STEM e nell’orientamento universitario.
Un aspetto particolarmente significativo riguarda la grande partecipazione femminile ai percorsi scientifici: all’Istituto mazarese, infatti, le discipline STEM vedono impegnate con entusiasmo e competenza tanto le studentesse quanto gli studenti, in un ambiente scolastico che promuove inclusione, pari opportunità e valorizzazione dei talenti scientifici senza distinzioni di genere.
La collaborazione con l’Università di Palermo rappresenta così non solo un’importante occasione di crescita didattica, ma anche un ponte concreto tra scuola, ricerca e futuro professionale per i giovani del territorio.
Elena Alcamesi





















