Il 19 agosto 2025 una cittadina mazarese si è recata presso l’Ufficio anagrafe del Comune di Mazara per far rinnovare all’anziana madre disabile la carta d’identità.
Tuttavia, giunte presso il suddetto ufficio un’amara sorpresa attendeva le due signore. Infatti, le due cittadine hanno appreso in loco che era materialmente impossibile per la signora disabile accedere presso gli uffici perché, nonostante il montacarichi per il trasporto delle persone con disabilità fosse regolarmente presente e funzionante, purtroppo in quel momento non era presente l’addetto incaricato ad attivarlo.
Ricordiamo a chi di competenza che l’inclusività, nel 2025, deve essere, con i fatti e non a parole, un tema trasversale che deve garantire ed estendere a tutti la possibilità di esercitare i propri diritti. Anche e soprattutto alle minoranze, comprese le persone con disabilità.
Sia il Sindaco Quinci che l’assessore al ramo dovrebbero chiedere dei chiarimenti ai propri dirigenti e funzionari in relazione a questo accadimento per far sì che episodi del genere non si verifichino più in futuro.
Riceviamo e pubblichiamo integralmente la seguente lettera con foto pervenuta in redazione:
”A Mazara del Vallo, nel 2025, una persona con disabilità non può accedere all’ufficio anagrafe per rinnovare la carta d’identità o qualsiasi altro documento. Il montacarico c’è, è funzionante, almeno così mi hanno detto, ma manca un addetto incaricato ad attivarlo. Di fatto, è inutilizzabile……dopo questioni varie e mia madre fuori sotto il sole (e sappiamo benissimo il sole che abbiamo noi), un funzionario è uscito per farle firmare il foglio. È mai possibile che a Mazara, la città dell’inclusione, i disabili non possono accedere ad un servizio pubblico fondamentale? Pertanto chiedo al signor sindaco e al vicesindaco di non occuparsi, in prima persona, dei tanti disagi che esistono a Mazara”. (lettera inviata da Katia Bellomo)
Articolo dell’Avv. Antonino Asaro






















