Ho ascoltato con attenzione il video del consigliere di opposizione. Un video che inizia con accuse alla Polizia Municipale e finisce, guarda caso, con l’inno al partito… come se fosse un comizio in piazza.
Vorrei rassicurarlo: non c’è nessun “accanimento” verso gli esercenti, nessuna caccia alle streghe. C’è solo il rispetto delle regole, quelle stesse regole che per anni qualcuno ha fatto finta di non vedere. E non parlo di “poche cassette di frutta”, ma di interi marciapiedi e persino pezzi di strada occupati abusivamente, a scapito dei cittadini e degli operatori onesti.
Quanto alla “domandina” sostituita dalla SCIA, non è un capriccio della Polizia Municipale né dell’Assessore: è la LEGGE.
Presentarla come un’invenzione del Comando è pura disinformazione, e non fa onore a chi oggi veste i panni del consigliere eletto democraticamente.
Capisco la voglia di visibilità, capisco anche che dentro Forza Italia ci siano ex amministratori oggi distratti, gli stessi che ieri governavano e oggi fingono di stupirsi, ma io non ho tempo per i teatrini di partito.
La legalità non è una scenetta da campagna elettorale: è un principio. E non è negoziabile.
Chi vuole trasformare le regole in slogan faccia pure. Se serve ad avere consensi, beati loro: io continuerò a occuparmi della città, al fianco della Polizia Municipale che lavora ogni giorno per ordine, equità e rispetto.
Ed è giusto ricordarlo: per la prima volta la Polizia Municipale ha ampliato il proprio orario di servizio con pattuglie presenti fino a sera e notte, garantendo controllo costante a Piazzale Quinci contro i posteggiatori abusivi e nel centro storico con servizi appiedati. Un impegno concreto, mai visto prima, che i cittadini conoscono bene.
Il resto lo lascio volentieri al cabaret politico, dove c’è sempre posto: un giorno da una parte, il giorno dopo dall’altra.