Leggo una nota del Partito Democratico costruita più sulla polemica che sui contenuti, sulla quale non posso non intervenire. Prima ancora di entrare nel merito, è doveroso ricordare un dato politico che i cittadini conoscono bene: chi oggi punta il dito è la stessa forza che negli anni ha progressivamente perso peso, credibilità e capacità di incidere, fino a risultare spesso irrilevante persino nella gestione del proprio perimetro politico locale. Se non si riesce a tenere insieme una linea politica, un gruppo e una proposta concreta per la città, con quale autorevolezza si pretende di impartire lezioni a chi amministra?
Sul tema Tonnarella non accettiamo propaganda né scorciatoie. Parliamo di sicurezza, economia del litorale e tutela ambientale: questioni serie che richiedono atti amministrativi solidi, non comunicati stampa.
Il PD parla di “ripascimento” con leggerezza, dimostrando di non cogliere – o di voler confondere – una distinzione elementare: in campagna elettorale si è sempre parlato di ‘ripristino dell’arenile’, anche attraverso l’utilizzo della draga oggi in dotazione al Comune. Il ripascimento riguarda interventi profondamente diversi per natura tecnica, iter autorizzativo, valutazioni ambientali, costi e coperture finanziarie. Dopo anni di dibattito pubblico, non comprendere ancora questa differenza significa non avere piena consapevolezza di ciò di cui si discute. Ed è un limite politico prima ancora che tecnico.
Primo punto: lo schema del Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2026–2028 è stato adottato e pubblicato secondo le procedure previste dalla legge ed è aperto alle osservazioni fino al 25 febbraio. Se il PD vuole contribuire seriamente, ha uno strumento chiaro e trasparente a disposizione: presentare osservazioni formali, motivate e tecnicamente fondate. È così che si migliora un piano pubblico, non con dichiarazioni mediatiche.
Secondo punto: a seguito delle mareggiate e degli eventi meteo che hanno colpito il territorio, il Comune ha trasmesso alla Protezione Civile la stima dei danni relativi alle infrastrutture dei litorali interessati, compresi Tonnarella e Fata Morgana, indicando anche interventi in somma urgenza. Questo è un fatto documentato. Chi governa produce atti, non slogan.
Infine, sulla difesa dall’erosione: un eventuale ripascimento – quando tecnicamente necessario e sostenibile – richiede studi specialistici, compatibilità ambientali, autorizzazioni e coperture economiche certe. Promettere soluzioni immediate con due righe di comunicato significa alimentare illusioni e preparare nuove delusioni per cittadini e operatori balneari.
Le accuse generiche sull’assenza di visione strategica appaiono paradossali se pronunciate da chi, negli anni, non ha mai presentato uno studio alternativo, un piano progettuale strutturato o una proposta finanziata. La tutela del territorio non si fa con la campagna permanente, ma con responsabilità amministrativa, interlocuzioni istituzionali e progettazioni serie.
Questa Amministrazione continuerà a lavorare con trasparenza e senso di responsabilità per la tutela della costa. A chi oggi riscopre Tonnarella per alimentare polemiche ribadiamo un invito semplice: presenti proposte vere, scritte e cantierabili. Perché l’erosione non si ferma con gli attacchi politici, ma con competenza, atti concreti e scelte amministrative solide.
Salvatore Quinci – Sindaco di Mazara del Vallo























