Riportiamo integralmente la seguente replica inviataci dall’assessore comunale Caruso.
Leggere, ancora una volta, un articolo firmato da chi ha ormai fatto del disfattismo e del moralismo d’accatto una professione, ci costringe a ribattere non tanto per difendere l’Amministrazione, quanto per difendere la verità e l’intelligenza dei cittadini di Mazara del Vallo.
Il pezzo “Mazara. Il paradosso della memoria” non è una cronaca, ma l’ennesima invettiva a orologeria. Puntuale come un orologio svizzero, la penna della “giornalista” si attiva solo quando c’è da colpire, mai quando c’è da costruire. E lo fa, ancora una volta, con toni moralisti, pieni di retorica indignata e di giudizi sommari, completamente sganciati dalla complessità della realtà.
Le migliaia di cittadini che hanno assistito ad un evento straordinario per significato, per presenza istituzionale, e per partecipazione hanno potuto fruire di una struttura accogliente. Gli ingressi si presentavano perfettamente puliti e bonificati. Le foto di una uscita secondaria, non utilizzata per l’evento, con i biglietti in bella vista a far credere che invece fosse un ingresso, sporca e deturpata dai soliti incivili, e una descrizione assolutamente non veritiera, non riusciranno a cancellare il successo di un evento di grande valore simbolico e civile come la partita del cuore in memoria di Falcone e Borsellino.
In quella giornata, l’Amministrazione ha garantito supporto logistico, sicurezza, partecipazione istituzionale e massima collaborazione per un evento che ha visto centinaia di cittadini e ospiti nazionali uniti sotto il segno della legalità. Il dovere di raccontarlo in modo onesto e completo sarebbe spettato a chi fa informazione. Ma sappiamo bene che per certi nomi l’onestà intellettuale viene sacrificata volentieri sull’altare del sensazionalismo da quattro clic.
Quanto al decoro urbano, stiamo lavorando ogni giorno, tra mille difficoltà e risorse limitate, per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Lo facciamo con serietà, con interventi costanti e con una strategia chiara che prevede educazione civica, campagne di sensibilizzazione, controlli e sanzioni. Lo facciamo senza proclami, lontano dalle tastiere, nei quartieri, sulle strade, tra la gente. E continueremo a farlo.
(nella foto si vede solamente il portone dell’ingresso centrale)
Assessore Giampaolo Caruso