Ogni investimento nella sanità pubblica rappresenta una buona notizia. Lo è ancora di più quando riguarda un ospedale che, negli ultimi anni, ha vissuto una lunga stagione di attese, ridimensionamenti e promesse rimaste solo in parte realizzate.
L’assegnazione di sei nuovi posti letto di Terapia Intensiva all’Ospedale “Abele Ajello” di Mazara del Vallo costituisce certamente un passo nella giusta direzione. Significa rafforzare la capacità di risposta nelle emergenze, aumentare la sicurezza dei pazienti e migliorare la qualità dell’assistenza in un presidio che serve un vasto bacino di utenza.
È un risultato che merita di essere riconosciuto. Ma è anche un’occasione per ricordare che il rilancio dell’ospedale non può fermarsi qui.
Quando il presidio ospedaliero fu interessato dagli importanti lavori di ristrutturazione, ai cittadini fu prospettata una struttura rinnovata, moderna e pienamente rispondente al ruolo che ricopre nella rete ospedaliera. A distanza di anni, però, resta diffusa la percezione che quel percorso non sia stato completato. Sulla carta, l’Ospedale di Mazara del Vallo mantiene il rango di ospedale di primo livello, una classificazione che presuppone la presenza di servizi e specialità fondamentali per garantire un’assistenza sanitaria completa e adeguata al territorio. Nel tempo, tuttavia, diversi reparti e servizi sono stati ridimensionati o non più presenti, alimentando interrogativi tra cittadini, operatori sanitari e amministratori locali sulla piena corrispondenza tra il ruolo assegnato al presidio e la sua effettiva dotazione. Negli ultimi mesi, alcuni segnali fanno comunque sperare in una nuova fase. L’attenzione rivolta al potenziamento tecnologico, con l’attivazione della Risonanza Magnetica, rappresenta un investimento importante. Ridurre la mobilità sanitaria, abbreviare i tempi diagnostici e offrire servizi sempre più qualificati significa migliorare concretamente la qualità della vita dei cittadini. Ma un grande ospedale non è fatto soltanto di macchinari. Sono le professionalità, i reparti, l’organizzazione e la continuità dei servizi a determinarne il valore.
Tra le aspettative più sentite dalla comunità vi è quella del rafforzamento dell’area materno-infantile e del ritorno di servizi che storicamente hanno rappresentato un punto di riferimento per il territorio. In particolare, molti cittadini auspicano che la Pediatria possa tornare ad avere un ruolo pienamente strutturato all’interno del presidio, insieme al consolidamento di altre unità operative considerate strategiche per un ospedale di primo livello Mazara del Vallo non chiede privilegi. Chiede coerenza, quella coerenza tra la programmazione sanitaria e la realtà quotidiana. Coerenza tra gli investimenti annunciati e quelli realmente completati. Coerenza tra il livello attribuito all’ospedale e i servizi effettivamente disponibili per una popolazione che, insieme ai comuni limitrofi, guarda al presidio mazzarese come a un punto di riferimento essenziale.
La sanità non può essere valutata soltanto attraverso numeri, classifiche o atti amministrativi. Si misura nella possibilità per un genitore di trovare assistenza pediatrica vicino a casa, per un anziano di effettuare un esame diagnostico senza lunghi spostamenti, per un paziente di essere curato nel proprio territorio con standard elevati di qualità e sicurezza.
I sei nuovi posti di Terapia Intensiva rappresentano quindi un segnale incoraggiante, ma devono essere considerati parte di un progetto più ampio di rilancio. L’ospedale di Mazara del Vallo possiede competenze professionali, una posizione strategica e una storia che meritano di essere valorizzate attraverso un piano di sviluppo coerente e duraturo.
Le istituzioni regionali, l’Azienda Sanitaria Provinciale e tutti gli attori coinvolti hanno oggi l’opportunità di dare continuità a questo percorso. La comunità non chiede promesse, ma risultati. Perché un ospedale di primo livello deve esserlo non soltanto negli atti ufficiali, ma anche nella qualità dei servizi che ogni giorno offre ai cittadini.
Restituire all’Ospedale di Mazara del Vallo il ruolo che gli compete significa investire nella salute di un intero territorio. Ed è un obiettivo che non dovrebbe appartenere a una parte politica o a un’amministrazione, ma all’intera comunità.
Adriana Cavasino




























