Le dichiarazioni diffuse sui social da Gaspare Costa hanno suscitato indignazione e amarezza tra molti cittadini mazaresi, perché incompatibili con la storia e con i valori di una città che da sempre vive di integrazione, lavoro e convivenza civile.
Utilizzare un tragico fatto di cronaca per alimentare odio e generalizzazioni contro intere comunità significa ferire il tessuto sociale della nostra comunità e tradire l’identità autentica di Mazara del Vallo, città simbolo nel Mediterraneo di incontro tra culture diverse, in particolare tra la comunità siciliana e quella tunisina.
A tutti i cittadini di origine straniera che vivono onestamente, lavorano e contribuiscono quotidianamente alla crescita economica e sociale della città va la nostra vicinanza e il nostro rispetto. Le parole pronunciate dall’ex dirigente di Fratelli d’Italia non rappresentano Mazara né la parte migliore della politica.
Ribadiamo con fermezza che la responsabilità penale è sempre individuale. I fatti di Modena devono essere accertati dalla magistratura con il massimo rigore, ma nessun episodio può diventare il pretesto per criminalizzare intere comunità o diffondere linguaggi disumanizzanti e divisivi.
Prendiamo atto dell’espulsione del dirigente da Fratelli d’Italia, un provvedimento necessario che conferma la gravità delle affermazioni espresse. Allo stesso tempo, riteniamo fondamentale che il confronto politico torni a fondarsi sul rispetto delle persone, sulla responsabilità delle parole e sulla tutela della dignità umana.
Noi continueremo a difendere una Mazara aperta, solidale e inclusiva, lontana dall’odio e da ogni forma di razzismo.
Mazara non è odio. Mazara è comunità, lavoro e integrazione.
Segreteria Comunale PSI Mazara del Vallo




















