La flotta di Mazara, simbolo dell’eccellenza del gambero rosso e viola nel Mediterraneo, è sull’orlo del baratro. Senza risposte immediate, nei prossimi mesi assisteremo al fallimento degli armatori e alla perdita di centinaia di posti di lavoro nell’indotto locale.
Le nostre imprese si trovano stritolate da una morsa insostenibile:
Costi alle stelle: Navi ultra-ventennali con consumi di gasolio da capogiro e spese di manutenzione schizzate alle stelle per l’inflazione.
Carenza di personale: Tabelle di armamento non più applicabili per la mancanza di marittimi qualificati disposti alle lunghe battute in alto mare.
Trappola burocratica del DURC: La mancanza di liquidità ritarda il pagamento dei contributi, bloccando l’erogazione dei fondi pubblici già spettanti (fermo biologico, caro-gasolio, crediti d’imposta). Senza DURC regolare la P.A. non paga, ma senza quei soldi le imprese non possono saldare l’INPS/INAIL!
Muri dall’Europa: I vincoli della PCP e del FEAMPA impediscono il vero rinnovo ed efficientamento della flotta.
CHIEDIAMO ALLE AUTORITÀ NAZIONALI ED EUROPEE INTERVENTI IMMEDIATI:
1️Sblocco del DURC: Un meccanismo straordinario che permetta alla P.A. di versare gli aiuti pubblici spettanti direttamente a scomputo dei debiti contributivi delle imprese.
2️Riforma FEAMPA&De Minimis: Innalzamento del plafond e revisione delle regole UE per permettere l’ammodernamento e la sostenibilità navale.
3️Flessibilità sul Lavoro: Revisione urgente delle tabelle di armamento minimo per adeguarle alla reale offerta di lavoro.
Salvare la marineria di Mazara significa salvare un patrimonio economico, sociale e culturale di tutta l’Italia! 🇮
De Santis Salvatore
(figlio di un pescatore/Capitano/Armatore, figlio di Mazara del Vallo)



























