Mentre l’amministrazione comunale di Mazara celebra i risultati raggiunti nella raccolta differenziata, c’è segnalazione di un cittadino che denuncia le difficoltà legate al funzionamento dei centri comunali di raccolta (CRC). Nel mirino, in particolare, la struttura di via Marsala, che secondo quanto riferito sarebbe chiusa con frequenza ormai da mesi, insieme agli altri due centri cittadini.
A raccontare la propria esperienza è Vincenzo, che riferisce di essersi recato al CRC di via Marsala ieri mattina, trovandolo chiuso al pubblico, nonostante la presenza di personale all’interno e di cassoni ancora parzialmente vuoti. «Sono così dovuto tornare a casa con il bagaglio pieno di rifiuti», scrive nella sua segnalazione.
Il cittadino racconta di aver fatto presente la situazione agli addetti, ricevendo, a suo dire, una risposta che rimandava a disposizioni impartite quotidianamente: «Non possiamo fare niente, ogni mattina riceviamo ordini e ci dobbiamo adeguare».
«I centri chiusi da fine luglio»
Secondo la ricostruzione di Vincenzo, il problema non riguarderebbe soltanto la struttura di via Marsala, ma anche gli altri due centri comunali di raccolta, quello di Mazara Due e quello di via Impastato, nel quartiere Trasmazzaro.
Il cittadino sostiene che i tre CRC sarebbero interessati da chiusure frequenti dalla fine di luglio o dai primi di agosto 2026, con aperture sporadiche, limitate talvolta a uno o due giorni. Una situazione che, se confermata, renderebbe difficile per i cittadini conferire regolarmente i rifiuti nei punti predisposti dal Comune.
Il rischio di abbandono dei rifiuti
La denuncia solleva anche una questione più ampia: il rapporto tra la disponibilità dei centri di raccolta e il fenomeno dell’abbandono illecito dei rifiuti. Secondo Vincenzo, le chiusure contribuirebbero ad aggravare una situazione già critica, soprattutto nelle strade di campagna, dove il cittadino segnala la presenza di numerosi rifiuti abbandonati.
La segnalazione arriva mentre l’amministrazione comunale ha dato risalto ai risultati della raccolta differenziata e al riconoscimento ricevuto da Legambiente. Due aspetti che, secondo il cittadino, dovrebbero essere accompagnati da un servizio efficiente e accessibile, in grado di consentire ai residenti di conferire correttamente i propri rifiuti.
Il nodo, dunque, non riguarda soltanto le percentuali raggiunte, ma anche la continuità del servizio offerto sul territorio. Per i cittadini, poter contare su centri di raccolta regolarmente aperti rappresenta una condizione essenziale per contribuire alla gestione corretta dei rifiuti.
La segnalazione chiama in causa l’amministrazione comunale, alla quale viene chiesto di chiarire le ragioni delle chiusure e di individuare una soluzione che garantisca il funzionamento ordinario dei tre centri. Al momento non sono si conoscono i motivi organizzative che stanno causando le chiusure denunciate.
L’auspicio del cittadino è che il problema venga affrontato e che i CRC tornino a essere un punto di riferimento stabile per la comunità, evitando che le difficoltà di accesso al servizio finiscano per alimentare ulteriormente il degrado ambientale. (Fonte: tp24.it)




















