Abbiamo chiesto una dichiarazione all’assessore del Comune di Mazara del Vallo Germana Abbagnato sulla norma votata all’ARS del 40% delle quote rosa nelle amministrazioni comunali.
“Dopo due anni di iter complesso e non privo di tensioni, la Sicilia compie un passo storico: viene finalmente recepita la norma che garantisce il 40% di rappresentanza di genere nelle giunte comunali.
Un risultato atteso, necessario, non più rinviabile.
È vero: spesso si dice che vincere una battaglia non significa vincere la guerra.
In questo caso è accaduto il contrario.
La riforma complessiva degli Enti Locali, discussa all’ARS nei giorni scorsi, si è arenata tra astensioni, voti segreti e franchi tiratori. Un passaggio politico difficile, che lascia interrogativi aperti.
Eppure, proprio dentro quella fase complessa, ha trovato approvazione una norma di civiltà: l’obbligo del rispetto delle quote di genere nelle giunte comunali.
La Sicilia, troppo a lungo fanalino di coda in Italia sul tema della parità, si allinea finalmente a un principio che altrove è già consolidato.
Non ho mai amato l’idea di scegliere per obbligo anziché per merito. Credo nella competenza, nella capacità, nel valore delle persone.
Ma quando gli spazi decisionali sono stati per decenni quasi esclusivamente maschili, diventa evidente che il solo richiamo al merito non basta.
Se le quote sono lo strumento necessario per riequilibrare una disparità storica, allora sono uno strumento giusto.
In questi anni di impegno politico ho incontrato donne capaci, determinate, coerenti, spesso costrette a dimostrare il doppio per ottenere la metà. Donne che hanno lavorato con serietà e senso delle istituzioni.
Questa norma non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza.
La parità non è una concessione: è una condizione di qualità della democrazia.
Avanti, donne siciliane.
Per diritto.
Per competenza.
Per responsabilità verso il futuro di questa terra”.
Piero Campisi























