Dietro un grande congresso non ci sono soltanto nomi importanti e un calendario fitto di appuntamenti. C’è soprattutto un’idea scientifica, la volontà di affrontare temi che appartengono alla quotidianità di chi lavora ogni giorno nella sanità e la capacità di mettere professionisti diversi attorno allo stesso tavolo.
È questa la filosofia con cui è stato costruito il programma della seconda edizione del Ma.R.E. – Mediterranean Congress, in programma il 9 e 10 ottobre al Mahara Hotel di Mazara del Vallo.
A raccontarlo è Nicola Falco, Responsabile Scientifico del congresso, che in questi mesi ha lavorato alla costruzione del programma e al coinvolgimento della faculty.
«La prima cosa che ci siamo chiesti – racconta Falco – è stata molto semplice: di cosa abbiamo realmente bisogno di parlare oggi? La risposta è stata la complessità. Una complessità che riguarda le patologie, i percorsi assistenziali, le famiglie e naturalmente anche il lavoro dei professionisti».
Da qui la scelta del tema della seconda edizione: la gestione domiciliare delle malattie complesse e della malattia oncologica avanzata.
«Oggi il domicilio è sempre più un luogo di cura – continua Falco – ma per farlo funzionare non basta trasferire una prestazione dall’ospedale alla casa del paziente. Occorre costruire un percorso. Servono competenze, organizzazione, comunicazione e soprattutto integrazione tra le diverse figure professionali».
Il programma scientifico nasce proprio da questa esigenza e attraverserà il mondo ospedaliero, la medicina territoriale e generale, l’oncologia, l’assistenza domiciliare e le cure palliative.
«Abbiamo cercato di evitare una visione a compartimenti stagni. Il paziente non vive la sanità diviso per settori e nemmeno noi dovremmo ragionare sempre per settori. Quando ci troviamo davanti a una persona fragile e complessa, dobbiamo essere capaci di costruire una risposta comune».
Uno degli aspetti sui quali Falco insiste maggiormente è proprio il confronto tra professionalità.
«La multidisciplinarietà non deve essere soltanto una parola che inseriamo nei programmi congressuali. Deve diventare un metodo di lavoro. Per questo abbiamo voluto una faculty composta da professionisti con esperienze differenti. Sarà interessante ascoltare approcci diversi e, soprattutto, creare momenti nei quali poter discutere».
E sarà proprio il confronto uno degli elementi caratterizzanti delle due giornate.
«Personalmente non credo molto nei congressi nei quali si ascoltano soltanto relazioni e poi si torna a casa. Mi interessa che ci siano domande, discussioni, anche punti di vista differenti. È lì che un incontro scientifico diventa realmente utile».
Falco guarda con soddisfazione anche alla risposta ricevuta dai professionisti.
«Stanno arrivando conferme importanti e questo ci fa molto piacere. La faculty che si sta componendo è di grande livello e credo che sia un riconoscimento anche per il lavoro fatto in questi mesi. Abbiamo cercato di coinvolgere persone che potessero portare non soltanto il proprio curriculum, ma soprattutto la propria esperienza».
Il Responsabile Scientifico non nasconde quindi l’entusiasmo per l’appuntamento di ottobre.
«Ci aspettiamo due giornate intense. Il programma è ricco e gli argomenti sono tanti, ma credo che il filo conduttore sia molto chiaro: parlare di una sanità che cambia e di come dobbiamo cambiare anche noi per riuscire a rispondere ai nuovi bisogni dei pazienti».
E alla fine, per Falco, resta il significato più importante del congresso.
«La cosa che mi auguro è che ogni collega possa tornare a casa con qualcosa. Una conoscenza in più, una riflessione, un’idea, magari anche un nuovo contatto professionale. La scienza cresce quando viene condivisa».
Prima di concludere, il Responsabile Scientifico rivolge un saluto ai colleghi con cui ha condiviso la realizzazione del progetto.
«Voglio salutare con grande piacere il nostro presidente e collega Pietro Fazio, Gianluca Spanó e Gaspare Lipari. Abbiamo lavorato insieme, ognuno con il proprio ruolo, e credo che proprio dalla collaborazione tra competenze diverse sia nato questo progetto. A loro va il mio ringraziamento e, naturalmente, ci vediamo tutti a Mazara il 9 e 10 ottobre».
Il Ma.R.E. Mediterranean Congress – II Edizione si terrà il 9 e 10 ottobre 2026 presso il Mahara Hotel di Mazara del Vallo. Al centro delle due giornate la gestione domiciliare delle malattie complesse e della malattia oncologica avanzata, con una faculty multidisciplinare e il coinvolgimento di professionisti del mondo ospedaliero, territoriale e domiciliare.
Nicola Falco
Responsabile Scientifico
Ma.R.E. Mediterranean Congress – II Edizione






















