Il CCRIAM (Comitato Cittadino per la Tutela delle Risorse Idriche e Ambientali del Territorio di Mazara del Vallo) ha formalmente trasmesso per conoscenza al Prefetto di Trapani la durissima diffida già inviata ai vertici delle istituzioni locali, regionali e nazionali.
L’iniziativa mira a porre la drammatica crisi idrica del territorio sotto la diretta attenzione dell’Ufficio Territoriale del Governo, quale massima autorità di garanzia e tutela pubblica.
Il documento inviato fotografa una realtà insostenibile: la sistematica carenza d’acqua e i gravissimi fenomeni di inquinamento batteriologico e chimico stanno esasperando la cittadinanza e mettendo in ginocchio l’intera economia locale.
Di fronte al silenzio e all’inerzia degli uffici comunali, il Comitato ha formalizzato tre richieste perentorie e non negoziabili: lo sblocco immediato di fondi strutturali per rifare le reti idriche obsolete, la tolleranza zero contro i reati ambientali con sanzioni immediate agli inquinatori, e l’istituzione di un tavolo di crisi permanente tra tutti i Sindaci dell’ATI.
In questo scenario di esasperazione sociale, il CCRIAM sottolinea come la figura di S.E. il Prefetto rappresenti l’ultimo, fondamentale baluardo per evitare che la crisi sfoci in gravi tensioni dell’ordine pubblico.
I Sindaci restano i primi responsabili della salute pubblica, ma la gravità e la natura sovracomunale dell’emergenza richiedono oggi una decisa e autorevole presa in carico da parte della Prefettura.
Al Prefetto di Trapani si chiede un intervento ispettivo e di mediazione non più rimandabile, per garantire il rispetto del diritto alla salute, la sicurezza dei cittadini e la tenuta socio-economica del nostro territorio.
La Presidente
Silvana Mannone





















